l'Eugenio Testata

La Regola

Appartenendo a quella categoria di uomini incapaci di assecondare una Regola, nutro invidia unicamente per quelli che, al contrario, ci riescono, e più di tutti per coloro che – cari agli dei! – non hanno bisogno di dormire: i mattinieri o i nottambuli laboriosi.

Questo What Balance Would Look Like trovato in rete è tratto dalla biografia di David Foster Wallace scritta da D. T. Max in uscita tra pochi giorni, Every Love Story Is a Ghost Story.

 

 

Leggendo il suo “programma” per trovare un equilibrio, mi sono tornate alla mente alcune pagine della Preparazione del romanzo, il volume, postumo, che raccoglie gli appunti e le trascrizioni degli ultimi due cicli di lezioni di Barthes al Collège. Nel brano che riporto Barthes elenca (e l’elenco è parente prossimo dell’orario, fedeli vassalli al dominio della Regola) alcune abitudini di vita, routines, orari di scrittori (e di scrittori lavoratori, cioè di quelli, Kafka ad esempio, che devono far convivere la scrittura e un altro tipo di attività).

 

Tipi di orario delle scrittore (del Lavoratore-Scrittore): se ne conoscono alcuni (almeno io ne conosco alcuni); hanno per me una sorta di fascino; nella misura in cui essi sono “Regola” e Regola che io vorrei seguire, che desidero.

 

 

Alzarsi alle 5 e coricarsi alle 9 o alle 10. Camminare un’ora a piedi. Eseguire tutto ciò che si è prefissati. Una donna, una o due volte al mese. Fare tutto ciò di cui si ha la possibilità. Tolstoj

 

(clicca sulle immagini per ingrandire)

Potreste mai imparare a suonare il pianoforte senza suonare tutti i giorni?

 

 

Si può “pensare” attraverso un’ispirazione, non si può scrivere attraverso la fatica.

 

 

  • lukiz

    vabbè, diffondo.

    • http://leugenio.com/ l’Eugenio

      Ecco, mi chiedevo sempre chi fosse a “laicare” i post su fb.

      • lukiz

        sì, sono una sorta di miss moneypenny, che è più chic di una banale groupie e sta al suo posto. e comunque noto che non sono l’unica a laicare.